Secondo la definizione del paesaggista francese Gilles Clément il terzo paesaggio è costituito dai "luoghi abbandonati dall'uomo": le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un'aiuola spartitraffico. Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall'assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica. In città gli spazi in abbandono sono spesso rinaturaliuzzati spontaneamente

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